per malati, famigliari e accompagnatori

PERCORSO INTRODUTTIVO

 
Il ciclo permette di avvicinarsi alle attività del Centro di Accompagnamento ed è animato da uno psiconcologo, da un counsellor e da personale sanitario di supporto.

Gli incontri di gruppo sono finalizzati a:

Apprendere terapie psicologiche a mediazione corporea, che mirano sia a una riorganizzazione e a un’armonizzazione delle risorse personali nelle situazioni di stress e di sofferenza, sia ad un equilibrio tra mente, corpo e dimensione socio-relazionale.


Sollecitare l’attivazione di risorse di natura spirituale per fronteggiare la malattia. Per “risorse di natura spirituale” si intendono quelle capacità, insite in ciascuno, di esplorare nuove dimensioni e opportunità nella propria vita, anche di fronte a eventi traumatici come la malattia tumorale propria o di un proprio caro. Il metodo usato prevede la libera condivisione delle risposte alle sollecitazioni dei conduttori e delle risonanze personali che emergono dall’ascolto di testi che riportano l’esperienza di persone toccate dalla sofferenza.

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Promuovere dinamiche di auto-mutuo aiuto all’interno del gruppo. Tali dinamiche offrono ai partecipanti possibilità inedite di sostegno reciproco e di riflessione sul senso della vita provata dall’esperienza della malattia.

Gli incontri si tengono dalle ore 15.00 alle ore 17.00 in via Morgari 9

Le iscrizioni sono sempre aperte. Il corso inizierà al raggiungimento del numero minimo di iscritti.
 

per malati, famigliari e accompagnatori

LABORATORI

 
per coloro che hanno frequentato il ciclo introduttivo
 
 
Le tecniche a mediazione corporea
Il laboratorio consiste in un approfondimento delle tecniche a mediazione corporea già apprese nel ciclo introduttivo. Tali tecniche (training autogeno, visualizzazioni guidate, rilassamento progressivo) inducono stati di rilassamento, facilitano un distacco emotivo da situazioni particolarmente stressanti e permettono di sviluppare maggiori capacità di recupero sul piano psicofisico. Consentono di sperimentare accoglienza, pace e aiutano a sciogliere rigidità e spasticità: risultano quindi utili a fronteggiare stati generalizzati di stress e di ansia, il dolore, gli effetti collaterali delle terapie mediche; più in generale contribuiscono a migliorare la qualità di vita. Inoltre favoriscono l’adattamento alla malattia, stimolando atteggiamenti positivi anche nella fase della riabilitazione e del reinserimento sociale.

Il laboratorio è condotta dal dott. Ernesto Gada, analista della Società Italiana di Psicologia Individuale. Ha svolto la sua attività come psicologo clinico presso l’Ospedale Cottolengo di Torino, consulente di comunità terapeutiche, docente di psicologia al Corso di Laurea per Infermieri dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Attualmente dirige il Presidio socio-assistenziale per disabili del Cottolengo di Mappano. Formatosi all’Unità di Psicologia dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, si dedica a interventi nell’ambito della Psiconcologia.
Laboratorio "Corpo-musica-persona"
Il laboratorio è impostato per creare le migliori condizioni di ascolto di sé e delle proprie esperienze emotive. Coinvolge i partecipanti ad avere un maggior contatto con sé stessi facendo emergere le proprie necessità e riconoscendo le proprie potenzialità. Mediante l’equilibrata combinazione di interventi musicali e di canto, esercizi corporei e di rilassamento, con le visualizzazioni guidate i partecipanti acquisiscono le vie della ricerca del proprio benessere. Un aspetto importante degli incontri è la condivisione dei vissuti sollecitati dalle varie tecniche.

Il laboratorio è tenuto da:
Maestro Alberto Conrado, cornista, perfezionatosi in musica antica, da anni si occupa di vocalità e di didattica musicale. Docente presso le più importanti scuole di musicoterapia sul territorio nazionale, formatore per l’Orff-Schulwerk Italiano, collabora con l’Università Cattolica di Milano. E’ Direttore artistico della Scuola Civica “C. Orff” di Piossasco - Torino.
Dott. Ernesto Gada, analista della Società Italiana di Psicologia Individuale. Ha svolto la sua attività come psicologo clinico presso l’Ospedale Cottolengo di Torino, consulente di comunità terapeutiche, docente di psicologia al Corso di Laurea per Infermieri dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Attualmente dirige il Presidio socio-assistenziale per disabili del Cottolengo di Mappano. Formatosi all’Unità di Psicologia dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, si dedica a interventi nell’ambito della Psiconcologia.
Laboratorio di scrittura autobiografica
L’autobiografia è il racconto retrospettivo che una persona fa della propria esistenza. É una storia raccontata a se stessi da se stessi, ma che non esclude l’altro, ed anzi può costituire motivo di interesse per altri. La scrittura autobiografica è utile soprattutto nei momenti di passaggio, a ridosso di quegli “eventi marcatori” che segnano le svolte della vita, che espongono ad una fragilità esistenziale e obbligano a ricomporre in una nuova immagine i frammenti e i tasselli della vita. Scrivere, dunque, può essere una modalità per “prendersi cura di sé”. Proprio da questa convinzione è nata la proposta a coloro che sono colpiti, direttamente o indirettamente, dall’evento della malattia di partecipare al laboratorio di scrittura autobiografica. Esso si pone come un tempo dedicato, un luogo discreto e riservato, un piccolo gruppo di testimoni partecipi e reciprocamente coinvolti, nella convinzione che anche lo scrivere di sé è un modo di continuare a “cercare la vita” nel tempo della malattia, della fragilità, del dolore.
Gruppo di auto mutuo aiuto
Gli incontri di gruppo nell’ambito psiconcologico si sono sempre rivelati molto utili. La possibilità di identificazione e di sostegno reciproco, unitamente all’espressione delle proprie emozioni, aumentano le capacità di adattamento al mutare delle situazioni, anche attraverso la messa in comune delle varie strategie sviluppate da ciascuno. Il gruppo realizza uno spazio comune in cui esprimere sentimenti, dare e ricevere sostegno: l’ottica di fondo è quella dell’auto-aiuto, accompagnata dallo psiconcologo. Già il ciclo iniziale di otto incontri porta alla formazione di un gruppo di auto-aiuto. Per favorire questo cammino, nel gruppo di sostegno, i vari componenti sono liberi di proporre argomenti, vissuti, emozioni relativi alla loro esperienza. Viene auspicata una frequenza regolare perché favorisce il crearsi di un senso di appartenenza e di fiducia. Il gruppo di sostegno - in armonia con le finalità di Casamorgari - ha lo scopo di promuovere un adattamento solidale e costruttivo alla realtà vissuta nel quotidiano. Il gruppo desidera favorire sia il riconoscimento e la gestione delle emozioni sia una modalità di relazione con l’altro caratterizzata dalla capacità d’ascolto, di aiuto reciproco e di condivisione. Gli incontri hanno una cadenza mensile della durata di un’ora e trenta minuti. Sono attivati due gruppi: uno per le persone affette da malattia e uno per gli accompagnatori (caregivers).

Il gruppo è condotto da dott..Jean Tefnin, psicologo e psicoterapeuta, analista della Società Italiana di Psicologia Individuale; a seguito della formazione presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, si dedica anche a interventi nell’ambito della Psiconcologia.
Gruppo di spiritualità
La dimensione spirituale è, al pari di altre, costitutiva di ogni essere umano. Essa non si riferisce necessariamente a una religiosità o credenza specifica, ma piuttosto al tentativo di realizzare pienamente se stessi nella propria specifica identità umana trovando un senso unitario o almeno dei significati profondi alla propria esistenza su questa terra.
Condividere in gruppo i singoli percorsi di ricerca di senso, le convinzioni e i valori che guidano la propria vita, la tensione a superarsi e a tendere alla trascendenza, può essere un importante strumento di arricchimento reciproco e di cammino spirituale, lungo il faticoso tempo della malattia.


Il gruppo è condotto da fr. Guido Bolgiani, monaco diocesano e counselor
Laboratorio "Acquerello e dintorni"
Il laboratorio comprende 5 incontri settimanali di due ore ciascuno; il mercoledì dalle 16.00 alle 18.00; i partecipanti da 5 a max 10 persone. Non è necessaria alcuna conoscenza tecnica e/o esperienza pittorica. Scopo del lavoro è stimolare e liberare l’espressività individuale attraverso l’apprendimento del carattere di ogni colore, di alcune nozioni tecniche di base, del gesto pittorico personale.


Il gruppo è condotto dalla dott.ssa Raffaella Borio, psicologa clinica e psicoterapeuta che, appassionata di pittura, si è formata alla Cà Foscari di Venezia.

date: 25/10 - 8/11 - 15/11 - 29/11 - 13/12
mercoledì 29/11 variazione d'orario: 15.00-17.00
Corso di BioDanza
In collaborazione con l'Associazione R.a Vi (Ricominciare a vivere)
La Biodanza è una metodologia creata da Rolando Toro, è una attività di gruppo e di relazione. Tramite esercizi studiati appositamente e accompagnati da musiche adeguate aiuta le persone a connettersi con le proprie emozioni e ad esprimerle creativamente, favorisce l’ascolto del proprio corpo attraverso il movimento sia dinamico che più rallentato, aiuta ad entrare in contatto con gli altri facilitando la comunicazione. Lavora su 5 linee di “Vivencia” : Vitalità, sessualità, creatività, affettività e trascendenza. Tutte queste linee insieme formano il potenziale umano, perciò sono presenti in ognuno di noi ma in misura diversa : una o più di loro può essere rimasta bloccata. La Biodanza favorisce l’evoluzione di tutte e cinque le linee con un conseguente maggior equilibrio fisico e psichico. Non è necessario sapere danzare
tutti i martedì dalle 17.00 alle 19.00 a partire dal 17 ottobre
Percorsi di mindfulness
Un percorso di 8 incontri a cadenza settimanale il lunedì dalle 17.00 alle 18.30 per promuovere la cura di sé attraverso pratiche che possono contribuire a potenziare le proprie capacità di reagire in modo positivo consapevole e controllato agli eventi della vita.
In un piccolo gruppo i partecipanti (circa 10-15) sono invitati a lavorare su se stessi aumentando lo stato di concentrazione e la possibilità di vivere le proprie emozioni senza esserne travolti, attraverso l’apprendimento e la sperimentazione di pratiche che in parte si rifanno alla tradizione orientale di meditazione Vipassana.
primo incontro lunedì 9 ottobre
Il laboratorio è condotto dalla dottoressa Antonella Laezza psicologa, psicoterapeuta e formatrice, esperta e formata in mindfulness clinica, dirigente della S.S.D. di psicologia dell'Azienda Ospedaliera dell'Ordine Mauriziano di Torino. La sua attività comprende la formazione di personale sanitario di diversi profili professionali su vari temi, tra cui la relazione di aiuto, in particolare con il paziente oncologico e la sua famiglia.
 
  • Riccardo
    Il corso mi ha consentito di entrare con più profondità nel mio mondo emotivo. Sono stato costretto a riconoscere le mie paure e le mie difese che cerco di nascondere.
    Riccardo
  • Stefano
    Grazie al corso ho imparato che si vive meglio se si riesce a riconoscere e accettare le proprie emozioni spiacevoli, giungendo persino ad apprezzarle come parte integrante del nostro modo di essere.
    Stefano
  • Franco
    Nel lavoro di gruppo socialità, solidarietà e compassione aiutano ad affrontare la malattia, capire la sofferenza e colmare la solitudine.
    Franco
  • Paola
    Avevo bisogno di uscire e confrontarmi; con gli amici infatti non è facile aprirsi e nemmeno in famiglia era per me possibile. Il corso è stato una delle prime occasione per aprirmi e confrontarmi sulla mia malattia.
    Paola
  • Marta
    Ho iniziato il corso che il solo parlare della malattia mi suscitava un’emozione fortissima che non mi sentivo di sostenere. A mano a mano che procedevo gli incontri ho acquisito maggiore sicurezza e desiderio di continuare.
    Marta
  • Rosa
    Sono molto contenta perché, pur avendo difficoltà all’inizio a condividere davanti a tutti, sono sempre stata presente e non ho mai pensato di interrompere. Era un impegno, ma piacevole.
    Rosa

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